“Il territorio delle idee”

Laboratorio creativo a cura di Silvia Napolitano

Quanti sono interessati ad essere selezionati per partecipare al Laboratorio creativo “Il territorio delle idee”, che si svolgerà nell’ambito del Bif&st 2024, sono pregati di inviare la propria candidatura al seguente indirizzo: laboratori@bifest.it a far data dal 9 febbraio ed entro e non oltre il 2 marzo 2024, indicando nell’oggetto “Candidatura Laboratorio creativo”, accompagnandola con un breve C.V. assolutamente non superiore alle 20 righe. Saranno prioritariamente selezionati i candidati professionisti e semiprofessionisti che abbiano già esperienza nel settore.

Il laboratorio, a numero chiuso, prevede la partecipazione a titolo gratuito di massimo 24 persone selezionate sulla base dei CV a insindacabile giudizio della direzione del Bif&st. I candidati dovranno essere maggiorenni e avere un’età non superiore ai 29 anni alla data d’inizio del Bif&st (16 marzo 2024).

Il laboratorio, che si svolgerà dal 16 marzo al 23 marzo 2024 – dalle ore 15.00 alle ore 18.00 – nel Teatro Margherita di Bari, sarà curato dalla sceneggiatrice Silvia Napolitano, docente del corso di sceneggiatura presso il Centro Sperimentale di Cinematografia.

  • N. B. – Le conferme di ammissione al Laboratorio e alla Giuria del pubblico saranno comunicate attraverso il sito www.bifest.it entro il 9 marzo 2024. Il Bif&st non è tenuto ad informare gli esclusi. I candidati al Laboratorio non possono candidarsi per la Giuria del pubblico, e viceversa. Gli ammessi riceveranno una mail con i dettagli per la prima convocazione e per gli accessi alle varie sale.

IL TERRITORIO DELLE IDEE

(Il grande campo delle idee)

Laboratorio di Sceneggiatura concentrato sulla primissima fase dell’elaborazione di una storia: l’idea. Dove cercarla, come riconoscerla, che cosa farne dopo averla trovata. E che poi esamina il percorso che porta dall’idea al soggetto.

Le idee per una storia sono intorno a noi, ci circondano, ci accompagnano in ogni momento della giornata. Il problema è riconoscerle: riuscire a capire quale delle tante suggestioni narrative che affollano la nostra vita ha la forza di diventare una storia. Un soggetto. Un film.

Le idee sono dovunque: nella propria vita, nelle vite degli altri, sui giornali, magari nei trafiletti in cronaca, e poi nei libri e nei film degli altri, o nella storia, quella grande e quella ai margini, nella politica, ma anche nei quadri, nella musica, nei viaggi, nella filosofia e nella fisica, nelle tradizioni popolari, nei sogni, nei propri pensieri.

Il Laboratorio accompagnerà i partecipanti a scoprire le proprie idee: c’è una lampadina che si illumina quando abbiamo di fronte una buona idea. Ma bisogna imparare ad accenderla. Bisogna imparare a sentire la potenzialità di uno spunto, capire se può generare narrazione. Ci sono idee, che magari appaiono belle, ma che non contengono in sé i germi di una storia. E altre, forse meno appariscenti, che però contengono già il loro sviluppo: spesso sono idee con un personaggio forte, o idee con un contesto molto interessante, o con un finale imprevisto, oppure sono idee che ci evocano qualcosa che nemmeno noi pensavamo di avere dentro di noi. Andare a caccia di idee significa anche andare a caccia di pezzetti del nostro vissuto che riaffiorano all’improvviso.

Una volta trovata l’idea, è necessario farla diventare soggetto. Farla diventare il primo mattone di una storia, e intravvedere dentro di lei già la struttura del film. È un percorso importante, forse è la fase principale e più delicata del lavoro che porterà alla sceneggiatura. Con un soggetto che funziona si ha la garanzia che (quasi sempre) funzionerà anche la sceneggiatura.

Il corso proporrà un Laboratorio di ricerca delle idee partendo da suggestioni diverse (la scelta di un quadro di Edward Hopper, o di una fotografia di Elliott Erwitt, di cui è in corso una bella mostra al Teatro Margherita di Bari, o di altri fonti di stimoli narrativi). E poi, partendo dall’idea, porterà i partecipanti a elaborare il soggetto per un film in 2/3 pagine. L’obiettivo finale è arrivare, dopo il soggetto, a fare anche un pitch che funzioni.

Silvia Napolitano

Sceneggiatrice. Comincia tanti anni fa con Rodolfo Sonego: la sua collaborazione è per l’episodio Le vacanze intelligenti di Alberto Sordi, di cui ricorda ancora il grande divertimento durante la scrittura. Rodolfo è il suo maestro, poi ci sono state Linda Seger e Dara Marks del primo corso Rai per sceneggiatori. Per il cinema scrive alcuni film, tra cui Giulia e Giulia di Peter del Monte, e Tre mogli di Marco Risi. Per la televisione scrive moltissimo. Tra le tante sceneggiature: Una storia qualunque e Un difetto di famiglia di Alberto Simone, Un dono semplice di Maurizio Zaccaro, Nebbie e delitti 1 e 2 di Riccardo Donna, Nebbie e delitti 3 di Gianpaolo Tescari, Il mondo delle cose senza nome di Tiziana Aristarco, La doppia vita di Natalia Blum di Anna Negri, Zodiaco 2 di Tonino Zangardi, Il commissario Nardone di Fabrizio Costa, Adriano Olivetti e La forza di un sogno di Michele Soavi, I bastardi di Pizzofalcone di Carlo Carlei. Per due anni ha tenuto un Laboratorio di Scrittura all’Università La Sapienza di Roma.

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