«Siamo già quasi a fine luglio, e nulla è ancora avvenuto. Era tradizione – vissuta prima con Nichi Vendola, poi con Michele Emiliano – annunciare in settembre alla Mostra del cinema di Venezia le linee programmatiche del Bif&st dell’anno successivo. Ma quest’importante iniziativa, una conferenza stampa che vedeva l’attenta partecipazione di qualche centinaio di giornalisti italiani e stranieri, non avrà luogo». Così Felice Laudadio, ideatore del Bif&st, che aggiunge: «Realisticamente, il tempo massimo per poter confermare la realizzazione del Bif&st 2025 dal 22 al 29 marzo (date annunciate già da anni e concordate con il Sovrintendente del Teatro Petruzzelli) è fissato per ragioni organizzative al 30 settembre 2024 per le necessarie deliberazioni burocratiche, a meno di sei mesi dalle date della manifestazione e per di più con un nuovo direttore artistico. Dopo tale scadenza, in assenza di impegni precisi, il Bif&st sarà costretto a scegliere – davvero suo malgrado – altre destinazioni. Ma mi auguro che il neo-sindaco di Bari Vito Leccese – certamente molto attento alla vita culturale della sua città non diversamente dal suo predecessore Antonio Decaro –  e soprattutto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano vorranno impegnarsi per garantire la continuità della più prestigiosa manifestazione cinematografica del Mezzogiorno e la più importante della città capoluogo della Puglia anche per doveroso rispetto nei confronti delle molte migliaia di spettatori – baresi e non – che hanno sempre appassionatamente seguito da 15 anni in qua le tante attività realizzate dal Bif&st, il Bari International Film&Tv Festival».

Nell’ultima giornata del Bif&st 2024, il 23 marzo scorso, Laudadio annunciò la sua decisione di lasciare dopo 15 edizioni la direzione artistica del festival – da lui ideato e fondato nel 2009 e svoltosi anno dopo anno con crescente successo – con questa dichiarazione: «Sono stato chiamato a dirigere in Italia un altro prestigioso evento internazionale da me ideato e un festival di cinema italiano all’estero – di cui darò notizia nel prossimo autunno – e ho inoltre accolto l’affettuoso e amichevole invito delle figlie di Andrea Camilleri, che ringrazio per l’onore, a far parte del Comitato scientifico già al lavoro da tempo per organizzare le celebrazioni del centenario del grande scrittore che si svolgeranno in Italia e nel mondo nel 2025 e proseguiranno anche nel 2026. Un lavoro che già mi impegna molto e che mi assorbirà parecchio per un paio d’anni.

«Esco di scena lasciando il Bif&st in eccellente salute dal punto di vista culturale ed economico. Ringrazio per primo l’enorme pubblico che fino ad oggi, e ancor più quest’anno, l’ha seguito ed amato e naturalmente i miei pochi ed esperti collaboratori che fra mille difficoltà hanno con me eroicamente costruito, da Roma e da Bari, questa manifestazione divenuta simbolo della primavera culturale pugliese avviata dall’allora presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dalla sua assessora alla Cultura Silvia Godelli, proseguita dal presidente Michele Emiliano e dal sindaco di Bari Antonio Decaro e prodotta dall’Apulia Film Commission cui pure va il mio grazie nella persona dell’attuale presidente Anna Maria Tosto.

«Questo festival – proseguì Laudadio parlando dal palcoscenico del Teatro Petruzzelli il cui foltissimo pubblico lo salutò e lo ringraziò con una doppia standing ovation – è stato costruito anno dopo anno da una piccola squadra di formidabili e creativi organizzatori culturali senza i quali il Bif&st non sarebbe neppure mai nato. Esattamente come accade per un film: un regista non potrebbe mai realizzarlo senza sceneggiatori, direttori della fotografia e di produzione, attori e tecnici. La squadra del Bif&st, grazie alla sua irripetibile esperienza, può tranquillamente continuare ad organizzarlo anche con un altro direttore, ma non viceversa. Sono pronto a passare le consegne al mio successore – sul cui profilo culturale intendo esprimere un’opinione al momento opportuno – che dovrà necessariamente essere prescelto fra chi ha già alle spalle solide esperienze di operatore culturale in grandi manifestazioni internazionali di prestigio come il Bif&st è diventato in oltre 15 anni di attività senza sbagliare una sola edizione, e anzi rafforzandosi anno dopo anno. Al mio successore – che mi auguro sia il critico cinematografico Enrico Magrelli, autorevole organizzatore culturale con una grande esperienza alle spalle – vorrei dare solo due consigli, ma anche altri se me li richiederà. Il primo: festeggiare a Bari nel marzo 2025 con una grande retrospettiva il centenario di Andrea Camilleri. Il secondo: prima di accettare l’incarico ottenere dal committente garanzie scritte sui tempi – e certezze sul budget disponibile – almeno 11 mesi prima che il Bif&st cominci, cosa che a me, a noi, non è stato mai possibile ottenere negli ultimi 5 anni. Dunque grazie a tutti: io ho dato molto a questa città, a questa regione, ma in cambio ho ricevuto moltissimo: in stimoli, in stima, affetto e fiducia. Esco anch’io di scena, come in questa foto insieme a Andrea Camilleri», concluse Felice Laudadio il suo intervento al Petruzzelli.

Roma, 22 luglio 2024

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