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	<title>Bif&#38;st 2013</title>
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	<description>Bari International Film Festival</description>
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		<title>UN FESTIVAL GIAN MARIA VOLONTÉ NEL BIF&amp;ST 2014</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 07:54:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il poster ufficiale del Bif&#38;st 2014 (5-12 aprile) sarà dedicato a Gian Maria Volonté. Al grande attore teatrale, cinematografico e televisivo – che il 9 aprile 2013 avrebbe compiuto 80 anni e del quale nel 2014 ricorrono i 20 anni dalla scomparsa – sarà dedicato un vasto tributo incentrato sul mestiere e sull’arte dell’attore ripercorsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il poster ufficiale del <strong>Bif&amp;st 2014 (5-12 aprile)</strong> sarà dedicato a <strong>Gian Maria Volonté</strong>. Al grande attore teatrale, cinematografico e televisivo – che il 9 aprile 2013 avrebbe compiuto 80 anni e del quale nel 2014 ricorrono i 20 anni dalla scomparsa – sarà dedicato un vasto tributo incentrato sul mestiere e sull’arte dell’attore ripercorsi da alcuni di coloro (registi, attori, produttori) che gli furono vicini e sodali sul set e talora nella vita e che terranno 8 incontri – uno al giorno – su Volonté, allievo anche lui, come tanti altri grandi, di Orazio Costa all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma.</p>
<p><span id="more-6447"></span></p>
<p>Una rassegna radicalmente diversa, quindi, dal tributo che a Volonté il Bif&amp;st ha già dedicato nel 2010 nell’ambito della rassegna sul “Cinema politico italiano”.</p>
<p>LA “BIBLIOTECA” VOLONTÉ</p>
<p><em>Qui di seguito un estratto di un vasto saggio su Gian Maria Volonté pubblicato da Felice Laudadio, direttore del Bif&amp;st, nel volume</em> <em>dedicato al grande attore a cura di Callisto Cosulich.</em></p>
<p>Con un metodo che si sarebbe detto da Actor’s Studio ed era invece il “metodo d’inchiesta Volonté”, unico e irripetibile e infatti mai più ripetuto da nessuno dei nostri pur grandi interpreti, è nata &#8211; un film dopo l’altro &#8211; quella strepitosa galleria di personaggi che sono diventati leggenda. Leggenda del cinema ma anche della storia, storia per immagini, quella del mondo in cui viviamo. Sugli scaffali di una cineteca immaginaria (ma non poi tanto), i personaggi cui Gian Maria Volonté ha dato vita si potrebbero raggruppare per temi o per categorie, come si classificano i libri in biblioteca.</p>
<p>1. Così potrebbe esservi il settore “Volonté e i banditi” e vi troverebbero posto il Ramon Rojo di <em>Per un pugno di dollari</em> e l’Indio di <em>Per qualche dollaro in più</em> di Sergio Leone, il Gramigna di <em>L’amante di Gramigna</em> e il Pietro Cavallero di <em>Banditi a Milano</em> di Carlo Lizzani, il <em>Lucky Luciano</em> di Francesco Rosi, il criminale evaso di <em>I senza nome </em>di Jean-Pierre Melville.</p>
<p>2. Il nutrito settore “Volonté e gli intellettuali” allineerebbe il professor Paolo Laurana di <em>A ciascuno il suo</em> di Elio Petri, il Carlo Levi di <em>Cristo si è fermato a Eboli</em> di Rosi, il <em>Giordano Bruno</em> di Giuliano Montaldo, l’alchimista eretico Zenon Ligre dell’<em>Opera al nero </em>di André Delvaux, il celebre pedagogo Johann Heinrich Pestalozzi di <em>Pestalozzi’s Berg</em> di Peter van Gunten, il professor Franzò di <em>Una storia semplice</em> di Emidio Greco e perfino il sorprendente balordo bizantino Teofilatto dell’<em>Armata Brancaleone</em> di Mario Monicelli.</p>
<p>3. La sezione “Volonté e i mass media” comprenderebbe le figure dei vari giornalisti da lui intepretati in <em>Sbatti il mostro in prima pagina</em> di Marco Bellocchio, <em>Tre colonne in cronaca</em> di Carlo Vanzina, <em>La morte di Mario Ricci</em> di Claude Goretta. Un vero e proprio campionario di cronisti.</p>
<p>4. Il più inquietante risulterebbe il settore dedicato a “Volonté e la politica”, con dentro i film nei quali il grande camaleonte interpreta due Aldo Moro mirabilmente diversissimi fra loro in <em>Todo modo</em> di Petri e <em>Il caso Moro</em> di Ferrara, l’Enrico Mattei del <em>Caso Mattei</em> di Rosi, il Ben Barka dell’<em>Attentato</em> di Yves Boisset.</p>
<p>5. Sullo scaffale intitolato “Volonté, la classe operaia e la rivoluzione”, piuttosto affollato, troverebbero posto lo straripante Lulù Massa della <em>Classe operaia va in paradiso</em> di Petri, ma anche il mite Felice, autista d’autobus, di <em>Un ragazzo di Calabria</em> di Luigi Comencini, il fiero sindacalista Salvatore Carnevale di <em>Un uomo da bruciare</em> e il Renno militante antimafia di <em>Sotto il segno dello scorpione</em> di Paolo e Vittorio Taviani, il partigiano delle <em>Quattro giornate di Napoli</em> di Nanni Loy, dei <em>Sette fratelli Cervi</em> di Gianni Puccini e del <em>Terrorista</em> di Gianfranco De Bosio, il tormentato dirigente comunista Emilio del <em>Sospetto</em> di Francesco Maselli, l’ambiguo terrorista di <em>Ogro</em> di Gillo Pontecorvo, l’orgoglioso anarchico di <em>Sacco e Vanzetti</em> di Montaldo, gli eroici rivoluzionari latino-americani di <em>Quien sabe?</em> di Damiano Damiani, un po’ cialtroni, e di <em>Actas de Marusia</em> di Miguel Littin, fin troppo consapevoli, ma anche i loro oppressori emblematicamente raffigurati da Volonté nel feroce personaggio del <em>Tiranno Banderas</em> di José Luis Garcia Sanchez, ultimo film da lui interpretato, fra i meno riusciti registicamente ma fra i più illuminanti della portentosa capacità di Gian Maria di rendere magistralmente, fin nei minimi tic, l’orrore umano, morale e politico di un sanguinario dittatore, sudamericano ma non solo.</p>
<p>6. E infine la sezione dedicata a “Volonté e la legge”, o l’ingiustizia se si vuole, che comprende l’irraggiungibile schizofrenico personaggio del capo della squadra omicidi di <em>Indagine al di sopra di ogni sospetto </em>di Petri (Premio Oscar), l’irreprensibile e umanissimo magistrato di <em>Porte aperte</em> di Gianni Amelio, l’antimilitarista sottotenente Ottolenghi di <em>Uomini contro</em> di Rosi per il quale Volonté, come per Petri, fu un attore-feticcio che il grande regista volle anche in <em>Cronaca di una morte annunciata</em>, il quinto film del loro mirabile sodalizio. Senza dimenticare l’incisivo personaggio dell’ufficiale nordista nel pur fragile <em>Vento dell’Est</em> di Jean-Luc Godard.</p>
<p>da <strong><em>Un volto, una voce e le mille maschere dell’attore</em></strong> di Felice Laudadio, in “Cinecittà”, trimestrale, anno 2, n. 6, ottobre-dicembre 2001</p>
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		<title>&#8220;GIORNALE DELLO SPETTACOLO&#8221;: IL RADICAMENTO DEL BIF&amp;ST SUL TERRITORIO HA POCHI EGUALI IN ITALIA</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 11:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il numero degli spettatori che anche quest’anno hanno partecipato alla manifestazione è sorprendente, soprattutto in relazione al bacino d’utenza del Bif&#38;st che, a differenza delle kermesse di Roma o Torino, non ha alle spalle una metropoli di dimensioni così ampie. Insomma Bari, ma anche la provincia, perché una discreta fetta di pubblico arriva da cittadine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><em></em>Il numero degli spettatori che anche quest’anno hanno partecipato alla manifestazione è sorprendente, soprattutto in relazione al bacino d’utenza del Bif&amp;st che, a differenza delle kermesse di Roma o Torino, non ha alle spalle una metropoli di dimensioni così ampie. Insomma Bari, ma anche la provincia, perché una discreta fetta di pubblico arriva da cittadine e paesi limitrofi al capoluogo pugliese, vivono intensamente il festival. Il Bif&amp;st rappresenta un esempio di radicamento sul territorio che ha pochi eguali in Italia. La capacità del festival è far lievitare le attenzioni degli spettatori su ogni singola proposta.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Franco Montini</strong><span style="font-weight: normal;">, <em>Giornale dello Spettacolo</em></span>, maggio 2013</p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-6454"></span></p>
<p class="MsoNormal"><em>Questo è l’incipit dell’articolo di Franco Montini, presidente del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici (SNCCI), pubblicato sul </em>Giornale dello Spettacolo<em> con il titolo <strong>Il pubblico non tradisce</strong> e con il seguente sommario: &#8220;<strong>Settantamila spettatori in otto giorni di programmazione; sale spesso esaurite e perfino insufficienti a soddisfare tutte le richieste. La grande forza del Bif&amp;st, particolarmente arricchito soprattutto sul fronte delle anteprime internazionali, è sempre il pubblico&#8221;. </strong>Da </em><em><em>notare che t</em>utti i grandi organi di informazione dello spettacolo (da </em>Ciak<em> a </em>Box Office<em>, da </em>Primissima<em> al </em>Giornale dello Spettacolo <em>alla</em> Rivista del Cinematografo<em>) ma anche grandi quotidiani nazionali quali </em>La Repubblica, Il Messaggero<em> e </em>La Stampa<em> hanno sottolineato con particolare evidenza lo straordinario successo di pubblico conseguito dal festival di Bari. </em><em>L&#8217;articolo di Montini è riproposto integralmente nella rassegna stampa consultabile su questo sito alla voce “Rassegna” che include anche tutti gli altri articoli delle testate sopra citate. Che suggeriamo di leggere a quei pochi ma rancorosi quanto disinformati detrattori del Bif&amp;st che, guarda caso, s&#8217;annidano solo in Puglia. A Roma, capitale del cinema e sede di un festival che costa oltre 12 milioni di euro, il Bif&amp;st (che costa un milione di euro più IVA) è considerato un modello di festival </em>low budget<em> da imitare e da portare ad esempio.</em></p>
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		<title>&#8220;RIVISTA DEL CINEMATOGRAFO&#8221;: LA VERA FESTA DEL CINEMA? E’ AL BIF&amp;ST</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 10:47:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I numeri non segnalano la qualità, ma aiutano a percepire la crescita di una manifestazione. Da questo punto di vista il 4° Bif&#38;st chiude in attivo: 11 sale, un teatro e vari luoghi per incontri, 400 proposte, 10% in più di presenze. Quest’anno poi c’erano anche delle letture teatrali e lezioni di recitazione. Manie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">I numeri non segnalano la qualità, ma aiutano a percepire la crescita di una manifestazione. Da questo punto di vista il 4° Bif&amp;st chiude in attivo: 11 sale, un teatro e vari luoghi per incontri, 400 proposte, 10% in più di presenze. Quest’anno poi c’erano anche delle letture teatrali e lezioni di recitazione. Manie di grandezza del direttore? Laudadio è cosciente delle critiche: “Molti pensano che il programma sia troppo pieno di troppi film italiani già visti. A parte il fatto che ci sono le anteprime internazionali, visti da chi? La maggior parte della nostra produzione qui è sconosciuta, copriamo un vuoto colpevole e per questo le sale sono piene”. Impossibile dargli torto. Il Bif&amp;st è ormai una realtà felicemente consolidata, per estensione sul territorio e varietà di proposte.<strong>  </strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong>Angela Prudenzi</strong>, <em>Rivista del Cinematografo</em><span style="font-style: normal;">, aprile 2013</span></p>
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		<title>54 NOMINATION AI DAVID PER I FILM DEL BIF&amp;ST E IL PREMIO DAVID DI DONATELLO PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 18:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono 54 le nomination ai Premi David di Donatello 2013 ottenute dai film di lungometraggio presentati al Bif&#38;st 2013. Ma sarebbero potute essere ben 79 se i produttori – pur invitati – avessero accettato di far partecipare al Bif&#38;st anche Educazione siberiana di Gabriele Salvatores e Viva la libertà di Roberto Andò (che hanno ottenuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">Sono 54 le nomination ai Premi David di Donatello 2013 ottenute dai film di lungometraggio presentati al Bif&amp;st 2013. Ma sarebbero potute essere ben 79 se i produttori – pur invitati – avessero accettato di far partecipare al Bif&amp;st anche <em>Educazione siberiana</em></span><span style="font-family: Arial;"> di Gabriele Salvatores e <em>Viva la libertà</em></span><span style="font-family: Arial;"> di Roberto Andò (che hanno ottenuto in totale 25 nomination). Il film documentario ANIJA (La nave) di Roland Sejko, presentato al Bif&amp;st 2013, ha già ottenuto il Premio David di Donatello per il miglior documentario di lungometraggio. 13 candidature sono andate a <em>Diaz</em></span><span style="font-family: Arial;"> di Daniele Vicari (film inaugurale del Bif&amp;st 2012) e altrettante a <em>La migliore offerta</em></span><span style="font-family: Arial;"> di Giuseppe Tornatore, mentre <em>Reality</em></span><span style="font-family: Arial;"> di Matteo Garrone ne ha ottenute sei.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span id="more-6452"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span>Fra le nomination più significative andate ai film presentati al Bif&amp;st segnaliamo, per il miglior film: DIAZ</span><span style="font-size: 9.0pt; font-family: Arial;">, </span><span style="font-family: Arial;">prodotto da Domenico Procacci, e LA MIGLIORE OFFERTA, prodotto da Isabella Cocuzza e Arturo Paglia. Tre le nomination per il miglior regista: Matteo GARRONE per <em>Reality</em></span><span style="font-family: Arial;">, Giuseppe TORNATORE per <em>La migliore offerta</em></span><span style="font-family: Arial;"> e Daniele VICARI per <em>Diaz</em></span><span style="font-family: Arial;">. Quattro le nomination andate ai registi esordienti presenti al Bif&amp;st con i loro film: Leonardo DI COSTANZO per <em>L&#8217;intervallo</em></span><span style="font-family: Arial;">, Alessandro GASSMANN per <em>Razzabastarda</em></span><span style="font-family: Arial;"> (Premio per la migliore Opera Prima al Bif&amp;st), Luigi LO CASCIO per <em>La città ideale</em></span><span style="font-family: Arial;"> e Laura MORANTE per <em>Ciliegine</em></span><span style="font-family: Arial;">. Tre le nomination per il miglior produttore: Fabrizio MOSCA per <em>Alì ha gli occhi azzurri</em></span><span style="font-family: Arial;">, Domenico PROCACCI per <em>Diaz </em></span><span style="font-family: Arial;">(Premio Franco Cristaldi al Bif&amp;st), Isabella COCUZZA e Arturo PAGLIA per <em>La migliore offerta</em></span><span style="font-family: Arial;">. Mentre quattro su cinque sono le nomination per il miglior attore protagonista: Aniello ARENA per <em>Reality</em></span><span style="font-family: Arial;">, Roberto HERLITZKA per <em>Il rosso e il blu </em></span><span style="font-family: Arial;">(Premio Vittorio Gassman al Bif&amp;st), Luca MARINELLI per <em>Tutti i santi giorni</em></span><span style="font-family: Arial;"> e Valerio MASTANDREA per <em>Gli equilibristi</em></span><span style="font-family: Arial;">. Altre quattro nomination sono andate ai film in concorso per il miglior scenografo e quattro per il miglior costumista (fonte: www.daviddidonatello.it/Cinquine_2013).</span></p>
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		<title>PIOVONO NASTRI D’ARGENTO SUI DOC PRESENTATI AL BIF&amp;ST</title>
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		<pubDate>Fri, 10 May 2013 10:58:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutti i riconoscimenti (fra finalisti, premiati e menzioni) legati ai Nastri d’Argento 2013 per i film documentari assegnati dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici (SNGCI) sono andati a opere presentate nell&#8217;ultima edizioni del Bif&#38;st svoltasi a Bari nel marzo 2013 ma anche a film presenti nell&#8217;edizione del 2012. Questi i riconoscimenti: Terramatta di Costanza Quatriglio cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">Tutti i riconoscimenti (fra finalisti, premiati e menzioni) legati ai Nastri d’Argento 2013 per i film documentari assegnati dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici (SNGCI) sono andati a opere presentate nell&#8217;ultima edizioni del Bif&amp;st svoltasi a Bari nel marzo 2013 ma anche a film presenti nell&#8217;edizione del 2012. Questi i riconoscimenti:<em> Terramatta</em> di Costanza Quatriglio cui è andato il NASTRO d’ARGENTO doc 2013; <em>Il gemello</em> di Vincenzo Marra &#8211; Premio speciale della giuria<em>; Giuseppe Tornatore, ogni film un’opera prima</em> di Luciano Barcaroli e Gerardo Panichi, miglior documentario sul cinema. Menzioni speciali anche per la qualità giornalistica sono andate a:<em> Il Leone di Orvieto</em> di Aureliano Amadei<em>; L’insolito ignoto &#8211; Vita acrobatica</em> <em>di Tiberio Murgia</em> di Sergio Naitza<em> e The summit</em></span><span style="font-family: Arial;"> di Sergio Fracassi e Massimo Lauria (Bif&amp;st 2012). Un Premio speciale è stato assegnato a Giuliano Montaldo quale “miglior attore protagonista” in <em>Quattro volte vent’anni</em> di Marco Spagnoli. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span id="more-6449"></span><span style="font-family: Arial;">I Nastri d’Argento sono stati selezionati fra i seguenti cinque titoli finalisti – tutti presentati al Bif&amp;st: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">ANIJA, LA NAVE di Roland Sejko; IL GEMELLO di Vincenzo Marra; IL MUNDIAL DIMENTICATO di Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella (Bif&amp;st 2012); NOI NON SIAMO COME JAMES BOND di Mario Balsamo; TERRAMATTA di Costanza Quatriglio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">Questi i cinque film finalisti per il Premio per il miglior documentario sul cinema, anch’essi tutti in vetrina al Bif&amp;st 2013:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Arial;">CARLO! di Gianfranco Giagni e Fabio Ferzetti; FURIO SCARPELLI di Francesco Ranieri Martinotti; IL LEONE DI ORVIETO di Aureliano Amadei; L’INSOLITO IGNOTO di Sergio Naitza; GIUSEPPE TORNATORE. OGNI FILM UN’OPERA PRIMA di Luciano Barcaroli e Gerardo Panichi.</span></p>
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		<title>&#8220;La Repubblica&#8221;: E&#8217; il pubblico il vincitore del Bif&amp;st 2013</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2013 10:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Se, come hanno detto Ettore Scola e Felice Laudadio, presidente e direttore artistico del festival di Bari, il vincitore ideale della manifestazione è stato il pubblico – 70.000 presenze – il bottino che gli spettatori si portano a casa dal Bif&#38;st non è poco. (&#8230;) Maria Pia Fusco, La Repubblica, 25/03/2013]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se, come hanno detto Ettore Scola e Felice Laudadio, presidente e direttore artistico del festival di Bari, il vincitore ideale della manifestazione è stato il pubblico – 70.000 presenze – il bottino che gli spettatori si portano a casa dal Bif&amp;st non è poco. (&#8230;)</p>
<p><strong>Maria Pia Fusco</strong>, La Repubblica, 25/03/2013</p>
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		<title>Bray: Puglia regina della cultura, dieci ragioni per sostenerlo (fra le quali il Bif&amp;st)</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 10:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felix</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In un  articolo pubblicato il 9 gennaio 2013 sull’Huffington Post il neo-ministro per i Beni e le Attività Culturali, Massimo Bray, scriveva: “Nello stendere questa nuova lista (&#8230;)  ho tenuto conto delle azioni che, a mio avviso, hanno contribuito maggiormente a modellare l&#8217;immagine della Puglia ‘capitale’ della cultura nel corso dell&#8217;anno appena passato. Ho scritto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;"><span style="font-size: 10.0pt; font-family: Times;">In un<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>articolo pubblicato il 9 gennaio 2013 sull’<em>Huffington Post </em></span><span style="font-size: 10.0pt; font-family: Times;">il neo-ministro per i Beni e le Attività Culturali, Massimo Bray, scriveva: “Nello stendere questa nuova lista (&#8230;)<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>ho tenuto conto delle azioni che, a mio avviso, hanno contribuito maggiormente a modellare l&#8217;immagine della Puglia ‘capitale’ della cultura nel corso dell&#8217;anno appena passato. Ho scritto senza troppo badare alla <em>mediatizzazione</em> ricevuta dalle singole occasioni e con un occhio di riguardo agli <em>eventi</em> (&#8230;) che presentano un&#8217;eccellenza in almeno uno dei cinque criteri seguenti: 1. Qualità dei contenuti presentati; 2. Sostenibilità economica dell&#8217;azione; 2. Utilizzo virtuoso di finanziamenti pubblici; 3. Bilancio ottimizzato tra tradizione e innovazione; 4. Apertura all&#8217;esterno e capacità di dialogo con esperienze &#8220;altre&#8221;. Credo fermamente che la Puglia, la mia regione di origine, sia un esempio particolarmente virtuoso di come credere nella cultura significhi creare una crescita non solo civile, ma anche economica, nella prospettiva di consolidare e generare una sempre maggiore occupazione di giovani donne e giovani uomini. Grazie a un forte impegno nella ricerca, nell&#8217;elaborazione di contenuti di valore, ma anche di oculati investimenti nel marketing territoriale, il settore può sperare di divenire centrale nel rilancio dell&#8217;intero nostro Paese”. Bray enumerava dieci eventi culturali citando per primo il Bif&amp;st per: “Il conseguimento di 41 nomination ai Nastri d&#8217;Argento e di 17 statuette del David di Donatello da parte dei film di lungometraggio presentati dal Bif&amp;st 2012, il festival internazionale del cinema di Bari, presieduto da Ettore Scola”.</span></p>
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		<title>BARBARA SUKOWA MIGLIORE ATTRICE IN GERMANIA PER “HANNAH ARENDT” PRESENTATO IN ANTEPRIMA AL BIF&amp;ST 2013</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 09:11:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felix</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo essere stata insignita dal Bif&#38;st, il 20 marzo 2013, del Premio Fellini per l’eccellenza cinematografica, Barbara Sukowa ha vinto quale migliore attrice protagonista il più importante premio del cinema tedesco (Preisträger Deutscher Filmpreis, omologhi dei nostri David di Donatello) attribuitole dalla Deutsche Filmakademie il 26 aprile scorso per la sua straordinaria interpretazione in Hannah [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Dopo essere stata insignita dal Bif&amp;st, il 20 marzo 2013, del <strong>Premio Fellini per l’eccellenza cinematografica</strong>, <strong>Barbara Sukowa</strong> ha vinto quale migliore attrice protagonista il più importante premio del cinema tedesco (Preisträger Deutscher Filmpreis, omologhi dei nostri David di Donatello) attribuitole dalla Deutsche Filmakademie il 26 aprile scorso per la sua straordinaria interpretazione in <em>Hannah Arendt</em><span style="font-style: normal;"> di Margarethe von Trotta che ha vinto anche il German Silver Award per il miglior film, presentato in anteprima italiana assoluta al Teatro Petruzzelli di Bari il 19 marzo scorso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><em>Hannah Arendt</em><span style="font-style: normal;"> è il sesto film interpretato dalla Sukowa con la regia della von Trotta che l’ha diretta in </span><em>Anni di piombo </em><span style="font-style: normal;">(Leone d’oro per il miglior film e Coppa Volpi per la migliore attrice a Venezia), </span><em>Rosa Luxemburg</em><span style="font-style: normal;"> (Palma d’oro per la migliore attrice a Cannes), </span><em>L’africana</em><span style="font-style: normal;">, </span><em>L’altra donna</em><span style="font-style: normal;"> e </span><em>Vision</em><span style="font-style: normal;">, sulla figura della leggendaria poetessa e musicista medioevale Hildegard von Bingen.</span></p>
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		<title>&#8220;Ciak&#8221;: Impressionante il pubblico del Bif&amp;st</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 15:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felix</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è conclusa con successo la quarta edizione del Bif&#38;st, Bari International Film Festival (16-23 marzo). Numerose le retrospettive e gli omaggi, gli incontri con registi e attori, i film del concorso e le anteprime. La presenza di pubblico alla manifestazione diretta da Felice Laudadio è stata impressionante. Il capiente Teatro Petruzzelli e le altre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Si è conclusa con successo la quarta edizione del Bif&amp;st, Bari International Film Festival (16-23 marzo). Numerose le retrospettive e gli omaggi, gli incontri con registi e attori, i film del concorso e le anteprime. La presenza di pubblico alla manifestazione diretta da Felice Laudadio è stata impressionante. Il capiente Teatro Petruzzelli e le altre sale sono state letteralmente prese d’assalto. L’entusiasmo con il quale la città accoglie otto giorni di cultura cinematografica è segno di un forte ‘bisogno’ che andrebbe incoraggiato e soddisfatto in tante altre città (&#8230;)</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Claudio Masenza</strong><span style="font-weight: normal;">, <em>Ciak</em></span>, maggio 2013, pag. 125</p>
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		<title>&#8220;BOX OFFICE&#8221;: IL BIF&amp;ST, IMPRESSIONANTE PER PUBBLICO E PROPOSTE</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 08:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L’autore di questo articolo è il direttore di Box Office, Antonio Autieri, inviato del suo giornale al Bif&#38;st 2013. Il titolo del suo articolo è: “Un grande successo di pubblico” mentre il sommario recita: “Tantissime proposte, una notevole crescita di presenze, un’identità chiara (ma migliorabile)”. Ne pubblichiamo alcuni estratti: La quarta edizione del Bif&#38;st ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’autore di questo articolo è il direttore di </em>Box Office<em>, Antonio Autieri, inviato del suo giornale al Bif&amp;st 2013. Il titolo del suo articolo è: “Un grande successo di pubblico” mentre il sommario recita: “Tantissime proposte, una notevole crescita di presenze, un’identità chiara (ma migliorabile)”. Ne pubblichiamo alcuni estratti:</em></p>
<p>La quarta edizione del Bif&amp;st ha confermato il felice rapporto con il pubblico. Il capoluogo pugliese si rivela sempre più città affamata di cinema, e così spiegano i numeri: 70.000 persone (contro le 55.000 dello scorso anno: se i numeri sono davvero questi, si tratta di una crescita enorme) hanno affollato le sale di proiezione e degli incontri per la settimana di svolgimento, dal 16 al 23 marzo.</p>
<p><span id="more-6438"></span></p>
<p>Diretto come sempre da Felice Laudadio e presieduto da Ettore Scola, il Bif&amp;st 2013 non ha certo risentito del forfait, apparso ai più pretestuoso, di Adriano Celentano che si è rifiutato di venire a ritirare un premio e a tenere una master class per solidarietà ai licenziati della fabbrica Bridgestone (&#8230;) Organizzatori e spettatori se ne sono fatti una ragione.</p>
<p>La cosa straordinaria del festival di Bari è l’entusiasmo di un pubblico che affolla tutto quanto o quasi viene proposto: da master class mattutine, in un giorno feriale, per Carlo e Luca Verdone (&#8230;) a titoli datati delle retrospettive, dalle Anteprime internazionali del Petruzzelli ai film del concorso italiano e delle opere prime e seconde, anche con titoli di nicchia che hanno attirato un pubblico di appassionati al cinema Galleria. E poi documentari, corti, programmi TV, in particolare delle Teche RAI, per gli omaggi a Federico Fellini e Alberto Sordi, i vecchi film per questi due grandi personaggi e per Mariangela Melato ed Emidio Greco, recentemente scomparsi, ma anche per tributi a Giancarlo Giannini e agli altri ospiti del festival, come i premiati Stephen Frears, Bertrand Tavernier e Dante Ferretti (&#8230;)</p>
<p>Il Bif&amp;st impressiona davvero per l’enorme quantità di proposte, qualcuno dice eccessiva, ma agli spettatori sembra star benissimo così. Oltretutto, e per noi è un pregio, il pubblico non è composto unicamente di cinefili dal palato esigente, ma anche da persone “normali”, che amano il cinema in tutte le sue sfaccettature. Su questa base si può continuare a costruire per rafforzare l’evento.</p>
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		<title>massiccia ed entusiastica la partecipazione del pubblico al Bif&amp;st</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 13:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;elemento che più colpisce del Bif&#38;st credo sia la massiccia ed entusiastica partecipazione del pubblico. Prima di ogni considerazione sulla quarta edizione del festival cinematografico barese, conclusosi nei giorni scorsi, va lodata la capacità del direttore, Felice Laudadio, di essere riuscito a conquistare la totale fiducia degli spettatori locali che si accalcano nelle numerose sale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;elemento che più colpisce del <strong>Bif&amp;st</strong> credo sia la massiccia ed entusiastica partecipazione del pubblico. Prima di ogni considerazione sulla quarta edizione del festival cinematografico barese, conclusosi nei giorni scorsi, va lodata la capacità del direttore, <strong>Felice Laudadio</strong>, di essere riuscito a conquistare la totale fiducia degli spettatori locali che si accalcano nelle numerose sale della città dove diverse offerte cinematografiche e incontri con i cineasti sono accolti con una devozione che personalmente non ho riscontrato in altri festival&#8230;</p>
<p><strong>Claudio Masenza</strong></p>
<p><span id="more-6435"></span></p>
<p>La crescita della manifestazione è stata rapida: nel 2009 Laudadio, per ragioni essenzialmente politiche che preferisce non rivangare, lasciò Viareggio e trasferì il suo EuropaCinema, nato all&#8217;insegna di Fellini, a Bari per una sorta di numero zero di un nuovo festival. Fu subito evidente che il capoluogo pugliese aveva un&#8217;autentica fame di iniziative culturali e l&#8217;anno seguente nasceva il Bif&amp;st con la garanzia da parte dell&#8217;assessore della regione Puglia di poter continuare per quattro anni. In attesa di un rinnovo che sembra ormai certo, Laudadio, già direttore – fra gli altri – dei festival di Venezia e Taormina e ideatore della romana Casa del Cinema, ha parlato con me di questa felice esperienza, cominciando col sottolineare con orgoglio che il 70% degli spettatori è composto da ragazzi fra i 17 e i 25 anni che definisce i &#8216;padroni del festival&#8217;. Si potrebbe a questo punto immaginare una programmazione accattivante, indirizzata ai più giovani. Ma non è così. Il pubblico ha mostrato di apprezzare film normalmente definiti &#8216;difficili&#8217; come &#8220;<strong>Hannah Arendt</strong>&#8221; di <strong>Margarethe von Trotta</strong>, proiettato nello splendido e vasto Teatro Petruzzelli, colmo sino ai più alti palchetti&#8230;</p>
<p><strong>Claudio Masenza</strong></p>
<p>(Source: URL:file://localhost/Users/Mac/Desktop/Claudio%20Masenza%20sul%20bifest%202013.doc)</p>
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		<title>Bigas Luna, maestro di eros e vita. Un ricordo</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 11:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[EuropaCinema, Viareggio, direzione di Felice Laudadio, anno 2007. Il festival dedica tutta la sua attenzione alla Spagna e il premio alla carriera più importante Laudadio lo consegna a Bigas Luna. Ebbi il privilegio di conoscerlo e di condurre la lezione di cinema organizzata per onorarlo ma mi trovai davanti un ragazzo di 61 anni, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>EuropaCinema</strong>, Viareggio, direzione di Felice Laudadio, anno 2007. Il festival dedica tutta la sua attenzione alla Spagna e il premio alla carriera più importante Laudadio lo consegna a Bigas Luna. Ebbi il privilegio di conoscerlo e di condurre la lezione di cinema organizzata per onorarlo ma mi trovai davanti un ragazzo di 61 anni, che mi schiaffeggiò subito con la sua vivacità intellettuale, sentimentale, cinematografica e fisica.</p>
<p><span id="more-6434"></span></p>
<p>Aveva appena mostrato al pubblico <strong>Yo soy la Juani</strong>, mai arrivato in Italia, che sembrava girato da un giovanissimo esordiente, un&#8217;avventura sensuale di una grintosa ragazza di periferia, Veronica Echegui – allora alla sua opera prima su grande schermo e forse la sua ultima grande scoperta femminile &#8211; alle prese con il sogno di diventare attrice. Accanto a lei Dani Martin, leader e cantante della band El canto del loco. Scelte da cineasta indie, da outsider, non da grande maestro del cinema spagnolo, vincitore del Leone d&#8217;argento a Venezia con <strong>Prosciutto Prosciutto</strong>. Ma Bigas Luna, nell&#8217;Accademia dei miti non era mai entrato, gli piaceva troppo la vita. Quella che raccontò con immagini montate a ritmo esagerato, una colonna sonora da urlo e il look di Veronica Echegui che metteva insieme il suo amore per la fisicità a quell&#8217;eleganza selvaggia che lui cercava ovunque. In quell&#8217;intervista pubblica, sorridendo sornione, si definì in maniera geniale. <strong>«Chi sono io? Un uomo che si sveglia mistico e va a dormire pagano»</strong>. (&#8230;)</p>
<p><strong>Boris Sollazzo, </strong>Il Sole 24 Ore, 7 aprile 2013</p>
<p>Nota a margine<em> – Bigas Luna se n’è andato troppo presto. Nel preparare il programma del Bif&amp;st 2014 lo avevo incluso nella lista dei registi da invitare per sentirgli raccontare, col fascino di sempre, il suo cinema. Lo avevo incontrato per la prima volta a Madrid nel 1982, e poi nel 1987 a Rimini dove presentò il suo film “Angustia” al pubblico di EuropaCinema. E lo avevo rivisto più volte, negli anni, fino alla sua ultima visita a Viareggio nel 2007. Avremmo voluto averlo con noi a Bari, nella prossima primavera. Ci mancherà. </em>F.L.</p>
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		<title>Scola: &#8220;Bari è il suo festival e viceversa&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 17:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bari ha adottato il Bif&#38;st. All’edizione n. 4 (e mezzo) e dopo una settimana di sale gremite, quel che si può dire senza tema di smentita è che la città sente il festival come una cosa propria. “Ha visto che bel festival facciamo?”. Un “noi” che è, per l’assessore regionale alla Cultura Silvia Godelli, “celebrazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bari ha adottato il Bif&amp;st. All’edizione n. 4 (e mezzo) e dopo una settimana di sale gremite, quel che si può dire senza tema di smentita è che la città sente il festival come una cosa propria. “Ha visto che bel festival facciamo?”. Un “noi” che è, per l’assessore regionale alla Cultura Silvia Godelli, “celebrazione popolare e collettiva di una vitalità culturale speciale della Puglia”.</p>
<p>Plurale che esprime tutto il senso di comunità connaturato alla rassegna diretta da Felice Laudadio e organizzata da AFC, parola del presidente molto operativo del Bif&amp;st, Ettore Scola: “Nei primi anni sentivo la diffidenza della gente – ha spiegato ieri durante la conferenza stampa conclusiva – stavolta l’atmosfera è cambiata, la città ha vissuto la settimana con entusiasmo, contagiando anche chi non segue il cinema. Il Bif&amp;st è cresciuto nella percezione dei cittadini. Questa è la sua singolarità: Bari è il suo festival e viceversa”. E i 70.000 spettatori che hanno animato gli eventi della rassegna testimoniano, per il direttore Felice Laudadio, che “è il pubblico il vero fenomeno”.</p>
<p>Ci sarà tempo per analizzare nel dettaglio i numeri di questo successo <em>low budget</em> (&#8220;un milione più Iva”), se accostato ai 12 milioni del festival di Roma, preso spesso durante l’incontro ad esempio di cattiva gestione delle politiche culturali, “ci sono festival che hanno una forza propulsiva come questo, altri spinti solo da forze distruttive”, ci va giù duro Scola. (&#8230;)</p>
<p>Il Bif&amp;st mantiene la barra dritta. Anche nei verdetti delle giurie di questa quarta edizione c’è poco spazio per il glamour e il cinema di puro svago. Piuttosto riflettori accesi sul cinema d’autore, sull’impegno civile e su pellicole che hanno trovato scarso spazio nelle sale. (&#8230;)</p>
<p><strong>Nicola Signorile</strong>, Corriere del Mezzogiorno, 24/03/2013</p>
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		<title>UNA settimana di cinema corpo a corpo con i suoi big</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 17:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco la magia del Bif&#38;st, dove ci si può ritrovare in sala con Marco Bellocchio e Beppino Englaro per vedere Stand up guys, il nuovo film con Al Pacino e Christopher Walken. O, ancora, andare a lezione di cinema dal gigante Stephen Frears. Fino ad affrontare un viaggio nella memoria del cinema italiano, raccontato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco la magia del Bif&amp;st, dove ci si può ritrovare in sala con Marco Bellocchio e Beppino Englaro per vedere Stand up guys, il nuovo film con Al Pacino e Christopher Walken. O, ancora, andare a lezione di cinema dal gigante Stephen Frears. Fino ad affrontare un viaggio nella memoria del cinema italiano, raccontato da due protagonisti come Ettore Scola e Giancarlo Giannini. Oppure ritrovarsi a passeggiare al fianco di  Giannini e Scola, fuori dal Petruzzelli. Il Bif&amp;st è questo: una settimana di cinema corpo a corpo con i protagonisti, sempre più numerosi a Bari per la rassegna diretta da Felice Laudadio e presieduta da Scola (&#8230;) <span id="more-6429"></span>Questa sera non ci sarà nessun premio Fellini, ma comincia a delinearsi l&#8217; elenco dei vincitori del Bif&amp;st 2013: alle 21 al Petruzzelli i registi Pippo Mezzapesa e Daniele Vicari indicheranno le scelte delle giurie da loro presiedute, per il miglior cortometraggio e il miglior documentario. Due sezioni affollate, che hanno spesso registrato il tutto esaurito in sala, con le maschere costrette a negare l&#8217; ingresso agli ultimi arrivati. Il sold out sembra essere la cifra del festival: il Galleria è pieno di giovani dal primo pomeriggio, intenti a studiare il programma per scegliere cosa vedere, così come fuori dal Petruzzelli si creano code impressionanti &#8211; è successo domenica, con il traffico interrotto da un serpente umano ordinato e lunghissimo &#8211; per Panorama internazionale e per le anteprime. Tra le pagine della corposa guida del Bif&amp;st c&#8217;è infine il teatro: stasera alle 21 è Roberto Herlitzka a dominare il palco di Santa Teresa dei maschi con Ex Amleto (&#8230;)</p>
<p><strong>Anna Puricella, </strong><em>La Repubblica, 19 marzo 2013</em></p>
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		<title>RAI Cinema sul Bif&amp;st 2013</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Mar 2013 10:07:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.bifest.it/?p=6426</guid>
		<description><![CDATA[“Nel prestigioso Festival diretto da Ettore Scola e Felice Laudadio sono racchiuse e presentate al pubblico di Bari le diverse anime del cinema italiano, dalle opere dei nostri migliori autori alle prove dei giovani esordienti, dalle commedie ai documentari. Un’offerta multipla che si rispecchia in gran parte nella linea editoriale di Rai Cinema, non a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Nel prestigioso Festival diretto da Ettore Scola e Felice Laudadio sono racchiuse e presentate al pubblico di Bari le diverse anime del cinema italiano, dalle opere dei nostri migliori autori alle prove dei giovani esordienti, dalle commedie ai documentari.</p>
<p>Un’offerta multipla che si rispecchia in gran parte nella linea editoriale di Rai Cinema, non a caso molto presente con i suoi film accanto ai produttori indipendenti in questa edizione del Festival, e che i premi assegnati dalla giuria confermano nella sua validità.</p>
<p>Apprezziamo in modo particolare il premio come Miglior film a “<a href="http://www.raicinema.rai.it/dl/RaiCinema/site/Contenuti/Cinema/ContentItem-fc5e1ae6-bbaa-4a4d-91ea-7e77d2eb20e8.html" target="_blank">Bella addormentata</a>” di Marco Bellocchio, un’opera bellissima e di grande coraggio che non ha avuto i riconoscimenti che meritava, il premio come Migliore opera prima a “<a href="http://raicinema.filmfestival.blog.rai.it/film-al-festival-4/razza-bastarda/" target="_blank">Razza bastarda</a>” di Alessandro Gassman e l’affermazione di Salvatore Mereu per il prezioso “<a href="http://raicinema.mostradelcinema.blog.rai.it/i-film-alla-69%C2%B0-mostra/bellas-mariposas/" target="_blank">Bellas Mariposas</a>””.</p>
<p><strong>Paolo Del Brocco,</strong> amministratore delegato di RAI Cinema</p>
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		<title>&#8220;Primissima&#8221;: Il valore aggiunto del bif&amp;st</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Mar 2013 09:58:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da sempre i festival diretti da Felice Laudadio hanno un marchio di fabbrica inconfondibile, che peraltro è stato ripreso in modi più o meno sapienti anche dagli altri festival &#8216;maggiori&#8217; o presunti tali: gli incontri pubblici con gli autori. Per chi come noi è abituato alle conferenze stampa dei festival di Venezia o di Roma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre i festival diretti da<strong> Felice Laudadio</strong> hanno un marchio di fabbrica inconfondibile, che peraltro è stato ripreso in modi più o meno sapienti anche dagli altri festival &#8216;maggiori&#8217; o presunti tali: gli incontri pubblici con gli autori. Per chi come noi è abituato alle conferenze stampa dei festival di Venezia o di Roma o peggio alle conferenze stampa di routine di presentazione dei film, è una vera scoperta partecipare agli incontri &#8216;sold out&#8217; di Bari, condotti con intelligenza e sensibilità dai giornalisti <strong>Magrelli, Montini e Spagnoli</strong>,  e seguiti e partecipati da centinaia di giovani che con le loro domande spesso e volentieri spiazzano l&#8217;interlocutore facendolo uscire regolarmente dai percorsi &#8216;automatici&#8217; per affrontare domande più impegnative, talvolta perfino impertinenti, con il risultato finale della  consapevolezza di tutti i presenti: personaggi, conduttori e pubblico, di avere fatto &#8216;insieme&#8217; un percorso più o meno lungo di maggiore verità. Il che in tempi di informazioni sempre più preconfezionate ad uso e consumo del marketing di un prodotto o di un personaggio, è di per sè un valore aggiunto inestimabile per i giovani baresi. Tanto più interessante vista la galleria di personaggi famosi che hanno popolato il<strong> Bif&amp;st</strong> di quest&#8217;anno, da <strong>Bisio a Smutniak, da Rubini a Frears, da Sukowa a Bellocchio, da Verdone a Ferretti</strong>&#8230;<br />
Un dato reso ancora più significativo dal consuntivo di 70mila spettatori che hanno frequentato questo Festival, un traguardo raggiunto senza tappeti rossi, senza glamour e senza anteprime hollywoodiane.</p>
<p><strong>Piero Cinelli, </strong><em>Primissima</em>, 25/03/2013</p>
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		<title>Da mezzo mondo messaggi di congratulazioni per il Bif&amp;st</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2013 16:07:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stanno pervenendo da tanti Paesi alla direzione artistica del Bif&#38;st messaggi di ringraziamento e di congratulazioni per il successo del festival. A scrivere sono i registi, i produttori e i distributori  delle sezioni &#8220;Panorama internazionale&#8221; e &#8220;Anteprime&#8221;, ospitate al Teatro Petruzzelli, nonché molti dei giornalisti delle principali testate straniere accreditati al Bif&#38;st per partecipare, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stanno pervenendo da tanti Paesi alla direzione artistica del Bif&amp;st messaggi di ringraziamento e di congratulazioni per il successo del festival. A scrivere sono i registi, i produttori e i distributori  delle sezioni &#8220;Panorama internazionale&#8221; e &#8220;Anteprime&#8221;, ospitate al Teatro Petruzzelli, nonché molti dei giornalisti delle principali testate straniere accreditati al Bif&amp;st per partecipare, in particolare, all&#8217;assemblea annuale della FIPRESCI, la Federazione mondiale della stampa cinematografica, svoltasi a Bari nei primi giorni della manifestazione. Ma sono tanti anche i messaggi di congratulazioni provenienti dagli inviati delle testate nazionali, molti dei quali presenti per la prima volta al Bif&amp;st.</p>
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		<title>VISTE E SVISTE, un articolo di Felice Laudadio</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 07:18:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente, dopo quattro anni di cronache avare di spazi e di attenzioni, La Gazzetta del Mezzogiorno – che è un nostro media partner &#8211; si è ampiamente occupata del Bif&#38;st. Non tanto quanto La Repubblica e Il Corriere del Mezzogiorno e Telenorba e il TG RAI regionale e Radio Città Futura, che sono gli altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente, dopo quattro anni di cronache avare di spazi e di attenzioni, La Gazzetta del Mezzogiorno – che è un nostro media partner &#8211; si è ampiamente occupata del Bif&amp;st. Non tanto quanto La Repubblica e Il Corriere del Mezzogiorno e Telenorba e il TG RAI regionale e Radio Città Futura, che sono gli altri nostri media partner, ma comunque in misura molto più significativa che in passato. E dunque i nostri più sinceri ringraziamenti alla Gazzetta, e ovviamente alla Repubblica, al Corriere, al TG3, a Telenorba e a Radio Città Futura. Ma oggi (25 marzo) siamo davvero agli onori delle cronache fin dalla prima pagina della Gazzetta che riporta un titolo significativo: “Bif&amp;st: tutto quello che avremmo voluto vedere”, mentre il titolo interno proclama: “Il Bif&amp;st sì e no”.</p>
<p>Sono un vecchio giornalista, iscritto all’Albo dal 1969, e perciò vecchissimo, e dunque conosco bene questo mestiere (che ancora pratico, sia pur sporadicamente) il cui fondamento deontologico consiste nel riportare correttamente i fatti e le opinioni altrui e rispettarle, pretendendo al contempo che vengano rispettate le proprie. Dunque il massimo rispetto per chi esprime il proprio punto di vista purché correttamente espresso: <strong>ovvero fondato sulla verità e sulla realtà dei fatti</strong>.</p>
<p>Capita invece che si critichi impropriamente, per esempio, il concetto di “Anteprima” che ha fatto un po’ la fortuna del festival, con i suoi tutti esauriti al Petruzzelli per i film con Al Pacino, Christopher Walken, Alan Arkin, Nicole Kidman, Matthew Goode, Ryan Gosling, Bradley Cooper, Eva Mendes, Jessica Chastain, Jean Rochefort, Claudia Cardinale – per citare solo qualche nome – ma anche con Claudio Bisio e Kasja Smutniak che infatti sono al centro di quel “Bif&amp;st no” della Gazzetta che sostiene che un film come <em>Benvenuto presidente!</em> non si possa considerare proprio un’anteprima giacché uscito in sala solo “dopo poche ore”. In verità – <strong>verità dei fatti</strong> – il film presentato in apertura del Bif&amp;st il 16 marzo è uscito in sala il 21 marzo, dunque molte ore dopo la prima di Bari, cinque giorni dopo per l’esattezza. Mi stupisce il fatto che il caporedattore degli spettacoli della Gazzetta (che presumo controlli i pezzi dei suoi giornalisti), essendo anche un autorevole componente della Commissione esperti della Mostra di Venezia ignori che buona parte dei film presentati alla Biennale escano in sala lo stesso giorno o il giorno successivo all’Anteprima veneziana. “Quale appeal può avere una simile scelta?”, si chiede la Gazzetta. Enorme, rispondo io, se si pensa che quella anteprima ha rappresentato il lancio del film a livello nazionale, con pressoché tutto il cast presente a Bari e il tutto esaurito in teatro.</p>
<p>Un altro “Bif&amp;st no” della Gazzetta riguarda le retrospettive, in particolare quella dedicata a Sordi: si sostiene che i film di Sordi sono visti e rivisti, ma la pur severa analista non si è accorta che di Sordi abbiamo presentato solo 11 dei quasi 200 film da lui interpretati puntando invece tutta la nostra attenzione su un evento eclatante che dopo Bari – <em>dopo</em> Bari! – farà il giro d’Italia: ovvero le 37 puntate di <em>Storia di un italiano </em>mai più viste dagli anni 70-80 che sono state la vera “chicca” donata al Bif&amp;st 2013 dalla Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia. Un evento assolutamente unico che nulla aveva a che fare con la retrospettiva dei film di Sordi cui non abbiamo mai pensato. Ovviamente. Così come per Fellini, puntando tutto sui documentari <em>su</em> di lui, occasione assolutamente unica e irripetibile anche questa. E il pubblico l’ha premiata ampiamente.</p>
<p>E infine, e poi basta (lasciando perdere le 3 lettere di lettori disinformati pubblicate oggi con ampio rilievo nell’apposita rubrica: troppa grazia!), ecco un altro clamoroso punto di “svista” dell’articolista della Gazzetta che pur dovrebbe guardare gli altri giornali, quelli nazionali, essendo in qualche modo scontate le due pagine al giorno della Repubblica Bari e l’intera pagina quotidiana del Corriere del Mezzogiorno. Ebbene, mai come quest’anno abbiamo avuto – e siamo solo alla quarta edizione &#8211; tanta attenzione quanta ne ha il Festival di Torino che vive da oltre 30 anni. Molti articoli sul Messaggero, pagine intere su Repubblica nazionale, sulla Stampa, sull’Unità, sull’Avvenire, sul Tempo ecc. E un lunghissimo servizio sul TG1 RAI firmato dal più autorevole inviato culturale della RAI: Vincenzo Mollica, venuto appositamente a Bari. E’ vero, nessun articolo sul Corriere nazionale, se non delle brevi (ma il 26 marzo ne è apparso uno), ma diciamo che il Corriere è attento solo allo <em>star system</em> di Cannes Venezia Berlino. Il “marchio Puglia”, dunque, ha avuto il suo risalto: è un fatto.</p>
<p>Una squisitezza, per finire, contenuta in un commento in altra pagina della Gazzetta dove il Bif&amp;st viene chiamato Byfest ma soprattutto dove si sostiene che la protagonista del film <em>Tutto parla di te</em> di Alina Marazzi (in concorso al “Byfest”) è (testuale): “una Florinda Bolkan che non perde fascino e smalto nonostante gli anni”. Peccato che la protagonista di quel film sia Charlotte Rampling. <strong><em>FELICE LAUDADIO</em></strong></p>
<p><em>P.S. &#8211; Naturalmente la Gazzetta, cui pure l&#8217;ho proposto, si è ben guardata dal  pubblicare questo articolo. Ha invece risposto con un altro commento nel quale si sostiene che io non accetto critiche alle domande poste. E invece, come è evidente da quanto ho scritto sopra, ho dato delle risposte alle tante inesattezze contenute in quell&#8217;articolo della Gazzetta. Risposte basate sui fatti. Non ho a disposizione altro strumento di comunicazione che questo sito per informare gli spettatori del Bif&amp;st. E nelle prossime ore darò conto dettagliatamente &#8211; sempre su questo sito -  dei compensi professionali percepiti da me e dai collaboratori del festival.</em></p>
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		<title>I Premi del Bif&amp;st</title>
		<link>http://www.bifest.it/news/i-premi-del-bifst.html?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=i-premi-del-bifst</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 15:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Premio Mario Monicelli per il  miglior regista: Marco Bellocchio per il suo film Bella addormentata Premio Franco Cristaldi per il miglior produttore: Domenico Procacci per Diaz di Daniele Vicari Premio Tonino Guerra per la migliore sceneggiatura: Salvatore Mereu per il suo film Bellas mariposas Premio Anna Magnani per la migliore attrice protagonista: Sara Podda e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong><a href="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/IMG_9518.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6406" title="IMG_9518" src="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/IMG_9518-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Premio Mario Monicelli per il  miglior regista:</strong><br />
<strong>Marco Bellocchio</strong></strong> per il suo film<strong> <strong><em>Bella addormentata<br />
</em></strong><div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_2727.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6407" title="NA dsc_2727" src="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_2727-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Premio Franco Cristaldi per il miglior produttore</strong>:<br />
<strong>Domenico Procacci </strong>per <strong><em>Diaz </em></strong>di Daniele Vicari<br />
<div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div></p>
<p><strong><a href="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_2695.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6408" title="NA dsc_2695" src="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_2695-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>Premio Tonino Guerra per la migliore sceneggiatura</strong>:<br />
<strong>Salvatore Mereu </strong>per il suo film <strong><em>Bellas mariposas<br />
<div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div></em></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_2705.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6410" title="NA dsc_2705" src="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_2705-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Premio Anna Magnani per la migliore attrice protagonista</strong>:<br />
<strong>Sara Podda e Maya Mulas </strong>per <strong><em>Bellas mariposas </em></strong>di Salvatore Mereu<br />
<div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div></p>
<p><strong><a href="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_2611.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6409" title="NA dsc_2611" src="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_2611-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Premio Vittorio Gassman per il miglior attore protagonista</strong>:<br />
<strong>Roberto Herlitzka </strong>per <strong><em>Il rosso e il blu </em></strong>di Giuseppe Piccioni<br />
<div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div></p>
<p><strong><a href="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/IMG_9446.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6411" title="IMG_9446" src="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/IMG_9446-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Premio Ennio Morricone per il miglior compositore delle musiche</strong>:<br />
<strong>Carlo Crivelli </strong>per <strong><em>Bella addormentata </em></strong>di Marco Bellocchio<br />
<div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div></p>
<p><strong><a href="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_2510.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6412" title="NA dsc_2510" src="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_2510-203x300.jpg" alt="" width="203" height="300" /></a>Premio Giuseppe Rotunno per il miglior direttore della fotografia</strong>:<br />
<strong>Massimo Foletti </strong>per <strong><em>Bellas mariposas </em></strong>di Salvatore Mereu<br />
<div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div></p>
<p><strong>Premio Dante Ferretti per il miglior scenografo</strong>:<br />
<strong>Maurizio Sabatini </strong>per <strong><em>La migliore offerta </em></strong>di Giuseppe Tornatore<br />
<div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div></p>
<p><strong><a href="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/IMG_3370.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6413" title="IMG_3370" src="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/IMG_3370-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Premio Roberto Perpignani per il miglior montatore</strong>:<br />
<strong>Francesca Calvelli </strong>per <strong><em>Bella addormentata </em></strong>di Marco Bellocchio<br />
<div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div></p>
<p><strong><a href="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_2488.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6414" title="NA dsc_2488" src="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_2488-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>Premio Piero Tosi per il miglior costumista</strong>:<br />
<strong>Francesca Livia Sartori </strong>per <strong><em>Romanzo di una strage </em></strong>di Marco Tullio Giordana</p>
<p><div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div><strong></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_2418.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6415" title="NA dsc_2418" src="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_2418-300x217.jpg" alt="" width="300" height="217" /></a>Premio Panorama Internazionale al miglior regista</strong>:<br />
<strong>Srdan Golubovic </strong>per il suo film <strong><em>Krugovi (Circles)<br />
<div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div></em></strong></p>
<p><strong>Premio Panorama Internazionale al miglior attore</strong>:<br />
<strong>Vesa-Matti Loiri </strong>per <strong><em>Road north </em></strong>di Mika Kaurismaki<br />
<div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div></p>
<p><strong>Premio Panorama Internazionale per la migliore attrice</strong>:<br />
<strong>Bernadette Lafont </strong>per <strong><em>Paulette </em></strong>di Jerome Enrico<br />
<div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div></p>
<p><strong>Premio Francesco Laudadio per la migliore opera prima e seconda</strong>:<br />
<strong>Razzabastarda </strong>di <strong>Alessandro Gassman</strong></p>
<p>Menzione speciale a<strong> Nina </strong>di <strong>Elisa Fuksas<br />
<div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div></strong></p>
<p><strong>Premio Vittorio De Seta per il miglior film documentario:<br />
The bosnian identity </strong>di <strong>Matteo Bastianelli</strong></p>
<p>Menzione speciale a <strong>Lo stato della follia </strong>di<strong> Francesco Cordio</strong><br />
<div class="hr hr_flag ">    	<span class="hr-seperator extralight-border"></span>    	<span class="primary-background seperator-addon"></span></div></p>
<p><strong>Premio Michelangelo Antonioni per il miglior cortometraggio:<br />
Genesi </strong>di <strong>Donatella Altieri</strong></p>
<p>Menzione speciale a <strong>Rumore bianco </strong>di <strong>Alessandro Porzio</strong></p>
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		<title>Federico Fellini Platinum Award per i tre volte premi oscar Ferretti/Lo Schiavo</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Mar 2013 08:17:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Federico Fellini Platinum Award for cinematic excellence viene consegnato ad una coppia di artisti che oltre al privilegio di una vita e una carriera vissute sempre fianco a fianco, condivide anche il più che meritato privilegio di aver vinto ben tre premi Oscar. Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo sono tra i principali esponenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_1639.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6395" title="Dante Ferretti" src="http://www.bifest.it/wp-content/uploads/NA-dsc_1639-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" /></a>Il Federico Fellini Platinum Award for cinematic excellence viene consegnato ad una coppia di artisti che oltre al privilegio di una vita e una carriera vissute sempre fianco a fianco, condivide anche il più che meritato privilegio di aver vinto ben tre premi Oscar. Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo sono tra i principali esponenti del cinema italiano a livello mondiale che portano con orgoglio il nostro paese e la sua tradizione all&#8217;attenzione delle grandi cinematografie internazionali avendo collaborato con i più grandi autori e registi del mondo.<br />
Un pò di nomi: Federico Fellini, Pierpaolo Pasolini, Ettore Scola, Elio Petri, Marco Bellocchio, Sergio Citti, Luigi Zampa, Marco Ferreri, Liliana Cavani, Francesca Comencini, Luigi Comencini, Franco Zeffirelli, Claude Chabrol, Terry Gilliam, Jean Jaques Annaud, Sergei Bordov: sono solo alcuni dei registi europei che li hanno avuti come collaboratori. Al tempo stesso, però, Ferretti e Lo Schiavo sono gli unici italiani ad avere una stabile carriera anche a Hollywood collaborando con autori quali, Tim Burton, Brian De Palma, Anthony Minghella e Julie Taymor. E sopratutto, in tanti film, con il grande, grandissimo martin Scorsese che ci auguriamo un giorno di poter portare a Bari. E&#8217; il mio sogno.<br />
I film di tutti questi registi, ma anche di tutti quegli altri che sarebbe impassibile citare tanti essi sono ( avendo Ferrerretti  e Lo Schiavo lavorato in più di sessanta produzioni) hanno trovato nel lavoro di questi artisti e artigiani una grande professionalità. cultura, eleganza, gusto e stile, letteralmente unici. Un&#8217;eccellenza dell&#8217;italia e della nostra industria cinematografica.<br />
Il Premio Fellini viene qundi assegnato alla &#8220;straordinaria&#8221; coppia Dante Ferretti-Francesca Lo Schiavo per il loro lavoro così unico e per avere dato la possibilità a grandi autori e registi di raccontare le loro storie caratterizzandole con atmosfere e ambientazioni uniche e indimenticabili.</p>
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